L'Italia in azione contro l'Olanda al SuperSix Europeo di baseball

L’illusione del campionato di baseball a 32 squadre

BASEBALL, SCHIROPENSIERO

Quando ho letto che il prossimo campionato di baseball sarebbe stato a 32 squadre sono rimasto senza parole. Poi ho letto la formula e l’ho messa da parte, senza capirci nulla.

Qualcuno mi ha fatto notare che impegnandomi di più l’avrei capita. Mi sono impegnato di più. E, dopo aver capito, ho reagito così su Facebook.

https://www.facebook.com/riccardo.schiroli/posts/3679026105466614

Non c’è nessun campionato a 32 squadre. C’è un campionato d’eccellenza a 8 squadre (Premiere Round), che sono le 6 della scorsa Serie A1 e 2 neo promosse, e ce n’è uno a 24 (Qualification Round) che fa un percorso per conto suo.

Certo, le prime 2 del girone qualificatorio a 24 (ma nel frattempo, mi dicono che siano diventate 25; non cambia la sostanza) hanno la teorica possibilità di vincere il titolo. Ma ci sono molte più probabilità che non affrontino mai le migliori 4.

Procediamo con calma. Le 8 elette sono divise in 2 gironi. Dopo 12 partite, le prime 2 di ogni girone procedono verso un Super Round di altre 12 partite e le prime 2 si qualificano per la semifinale.

Le altre 2 squadre del Super Round vanno a giocare il secondo turno dei cosiddetti Preliminary Playoff contro le 2 vincenti del primo turno.

Al primo turno dei Preliminary Playoff partecipano le 4 squadre emerse da un girone (Recovery Round) che comprende le migliori 8 delle 24 di quella che io chiamo A2 e le 4 elette che non si sono qualificate per il Super Round.

Le 2 che usciranno dai Preliminary playoff giocano le semifinali.

Sia i 2 turni preliminari che le semifinali sono al meglio delle 3 partite. Le vincenti poi si affrontano nelle Italian Baseball Series al meglio delle 5 partite.

La sostanza è che una squadra con ambizioni di vertice ha al massimo la possibilità di giocare 32 partite in una stagione. Alla faccia del mantra “bisogna giocare di più”, siamo tornati al numero di partite di 50 anni fa.

“Con l’aggravante” mi dice un dirigente di uno squadra di vertice che manterrò anonimo “che delle 32 partite solo 4 o 6 sono contro una squadra di livello, prima delle semifinali”.

Il disegno teorico dietro questa formula bizantina mi sembra chiaro. L’idea sarebbe quella di creare un sistema sostenibile e ampliare la platea del baseball di vertice a più piazze. Ma questa formula non amplia nulla. Al massimo, racconta un progetto di ampliamento che verrà. Perché in verità, le 4 migliori squadre giocheranno tra di loro fino al 4 luglio. E, se non ho calcolato male, staranno ferme in uno dei periodi migliori per il baseball (5-27 luglio) prima di iniziare le semifinali il 28 luglio.

Sono tempi difficili, ma qualcosa di meglio si doveva poter fare per forza.

Io, per dire, avrei visto meglio una Coppa Italia con queste 32 squadre, divise in gironi composti con un criterio di vicinorietà, ad aprire la stagione. Queste squadre sarebbero state composte esclusivamente da giocatori di scuola italiana.

La Coppa Italia si sarebbe potuta concludere con una Final Four. O anche una Final Eight, da giocarsi verso la fine della primavera come vero evento di inaugurazione della stagione.

L’estate l’avrei dedicata a un massimo campionato agile, anche a 6 squadre. Un girone unico in cui ogni squadra, rinforzata da giocatori stranieri, poteva giocare 30 partite e un paio di turni di playoff al meglio delle 5 (non oso sognare 7) partite. Improvviso: seconda contro terza per accedere alla finale contro la prima.

Il resto dell’attività di sarebbe potuto prolungare anche fino all’autunno.

La sostanza è che nel 2021 avremo poco più di un campionato amatoriale. Le prospettive di sviluppo giocatori sono a dir poco modeste, probabilmente nulle. All’Europeo i giocatori di Germania e Repubblica Ceca arriveranno più preparati dei nostri. L’Olanda sarà definitivamente fuori portata.

La foto di copertina è di Corrado Benedetti

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