Rafael Devers è una delle delusioni della stagione dei Red Sox

L’agonia dei Red Sox nella stagione del COVID-19

BASEBALL

Dopo aver vinto le World Series 2018, i Boston Red Sox non ne hanno azzeccata più una. Il capo delle Baseball Operations di allora Dave Dombrowski ha rinnovato contratti a lanciatori che si sono subito infortunati (Eovaldi e Sale), ha perso 2 rilievi chiave (Kelly e Kimbrel) e non li ha rimpiazzati e la stagione 2019 è stata un’agonia.

Ma nel 2019 non avevamo ancora visto niente. Quest’anno i Red Sox (6 vinte e 14 perse, di cui le ultime 5 consecutive) sono la squadra peggiore dell’American League. E al momento non si vede come possano risollevarsi, visto che hanno in rosa 2 lanciatori partenti (Eovaldi e Perez; al momento nessuno dei 2 è mai arrivato al sesto inning) e una mandria di pitcher in attesa di riscatto che il sostituto di Dombrowski Chaim Bloom ha pescato chissà dove.

Una cosa mi sorprende dello staff delle Baseball Operations dei Red Sox e della stampa di Boston. Erano tutti convinti che il bullpen fosse a posto. Questo dopo che nel 2019 il numero di blown saves era stato da record. Valutare un rilievo con l’analisi statistica è per me l’errore più grave che si possa fare. Un rilievo deve essere valutato per come risolve le situazioni di pressione. Questo resta vero anche se i rilievi di oggi non entrano quasi più con gli uomini in base ma a inizio ripresa e secondo un piano preordinato.

Cos’abbia convinto Chaim Bloom e il suo staff che Workman, Barnes e Brasier si sarebbero trasformati da rilievi balbettanti in sicurezze, non mi è chiaro. Che poi, chi lancia il sesto, settimo e ottavo inning non si sa che contributo possa dare, se al sesto inning si arriva sotto di 10 punti.

I Red Sox dovevano a tutti i costi ridurre il monte ingaggi. Ma temo che Bloom abbia preso un po’ troppo sul serio il compito. Cedere Mookie Betts prima che se ne andasse gratis, è stato anche giusto. Oltretutto, in cambio è arrivato Verdugo, che è una delle poche note positive della squadra. Ma pensare di fare una stagione senza lanciatori sicuramente affidabili mi pare un azzardo eccessivo.

Sia chiaro: Bloom non poteva sapere che Sale si sarebbe operato al gomito (per quanto, qualche sospetto sulla tenuta del suo braccio sinistro c’era) e neanche che Eduardo Rodriguez si sarebbe ammalato di COVID-19. Ma davvero sul mercato oltre a Perez non si poteva andare?

Il clima da smobilitazione ovviamente ha il suo peso sulla squadra, che commette errori assurdi (tipo un fallo di pedana di Brasier che cerca il pick off in prima con il prima base lontano dal cuscino) e fa poco per aiutare uno staff di lanciatori di suo disastrato. E il manager Ron Roenicke sembra ancora più confuso dei suoi.

Io pensavo che i Red Sox avrebbero fatto qualcosa per rinforzare la squadra entro il 31 agosto. Ma a questo punto è più probabile che si mettano a vendere per alleggerire ancora il monte stipendi. Non scordiamo che a carico di Boston nel 2021 ci saranno comunque 12 milioni da pagare a Dustin Pedroia (che quasi sicuramente si ritirerà prima) e 16 che spettano a David Price (che giocherà nei Dodgers), oltre a qualche milioncino che spetta ancora a Manny Ramirez. Per vendere, comunque, serve che i Red Sox ricevano offerte per qualcuno.

Spero in ogni caso che i Red Sox del 2021 vengano costruiti con i loro bei 5 partenti e lasciando perdere questa storia dell’opener. Che non sta funzionando e comunque è un’idea buona per le situazioni di emergenza e che si sta cercando di far passare come innovazione. Molto dipenderà dalle scelte della proprietà, al momento alle prese con una vertenza sindacale dei dipendenti amministrativi del Boston Globe, altro patrimonio di John Henry e soci.

La stagione iniziata in ritardo e a porte chiuse a causa del COVID-19 non ha smesso di fare i conti con il virus. I St Louis Cardinals riprenderanno a giocare ma sono attesi da 11 doppi incontri nelle prossime 6 settimane. I Miami Marlins hanno messo in quarantena 18 giocatori. Mentre scrivo, apprendo che i Cincinnati Reds hanno riscontrato casi di positività nella rosa dei giocatori e saranno i prossimi a fermarsi.

A parte il destino dei Red Sox, da tifosi bisogna solo augurarsi che questa stagione riesca ad arrivare alla fine.

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La foto di copertina (Barry Chin-Boston Globe) ritrae Rafael Devers, una delle delusioni della prima parte della stagione

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