Crozza, non farci preoccupare…

CINEMA, SCHIROPENSIERO, TELEVISIONE

Maurizio Crozza è molto bravo. Sia a tenere il palcoscenico che a far parlare di sè. Ma non è che faccia sempre ridere. Anzi, qualche volta proprio vien da chiedersi chi gli scrive i testi. Come nel caso della canzone su ZAPATERO di qualche anno fa, nella quale a fronte di una grande battuta (“cercavo Che Guevara e invece c’è Bordon”) ci sono minuti di versi banali. E, soprattutto, c’è una dichiarazione inquietante: che in Italia ci sarebbe stato bisogno del carisma di Zapatero.
Il tempo ha poi detto come ha lavorato Zapatero, soprannominato nel suoMaurizio Crozza paese Mister Bean (per indubbia somiglianza, ma certo, il soprannome non è un complimento) dopo che si è dovuto dimettere con la Spagna sull’orlo del default.
Carisma o non carisma, Zapatero ha dato in pasto all’opinione pubblica mosse, diciamo così, di sinistra francamente irrilevanti (tipo il matrimonio tra gay) per il giudizio che si dà sull’attività di un Premier, quanto rilevantissime sul piano della visibilità, salvo poi non fare assolutamente nulla in termini di politica economica (e quel poco, facendolo di destra). Oltre a farneticare sul fatto che la Spagna avrebbe superato come ricchezza pro capite prima l’Italia e poi la Francia.

Crozza, mi si può rispondere, è solo un comico. Ma…ci sono dei ma:
1) Di un altro si diceva che è solo un comico. Invece lo dobbiamo prendere sul serio. Per quanto, l’unica cosa notevole che ha fatto da quando è stato unto dal signore è stato attraversare a nuoto lo stretto di Messina (lo invidio anche un po’, per questo…)
2) Jacopo Iacoboni de La Stampa ha parlato addirittura di crozzismo. In effetti, Berlusconi gli ha dato la colpa del risultato degli ultimi referendum, Bersani riprende le battute che fa Crozza quando lo imita durante i comizi, Di Pietro risponde a Crozza (e non agli italiani…) sulle polemiche riguardanti le decine di case che sembrerebbe possedere, stando alla trasmissione RAI Report.
3) Fino a che punto può arrivare la satira di Crozza e dei suoi autori? Ricordo lo splendido finale del film Mephisto, nel quale l’attore (inteso come l’interprete, ma anche il personaggio) Klaus Maria Brandauer dice, con un sorriso sardonico: “Che male posso farvi? Sono solo un attore”.
Lo dico perchè, se dobbiamo concludere che è uno scherzo, è necessario che anche i politici in questione lo prendano per quel che è. E si abituino a fare il loro lavoro in Parlamento, più che a Ballarò. Se non è uno scherzo, bisogna che ci chiariscano fino a che punto quel che Crozza sta dicendo è vero. Perchè a volte, le accuse che fa lasciano di stucco. Fini, ad esempio, possibile che quando Crozza gli fa la seguente domanda retorica: “Com’è che negli ultimi 20 anni a lei non è mai venuto in mente di fare una legge sulla corruzione?” non trovi nulla di meglio da fare che rimanere impalato e con gli occhi pallati?

Crozza, come ho detto in apertura, è bravo e preparato. Non a caso si è diplomato alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. E’ proprio questa sua origine genovese, a preoccuparmi. Potresti tranquillizzarci, Maurizio, e confermare che non formerai movimenti, che so, a 6 stelle?

Comunque: grazie per l’imitazione di Conte. Anche l’allenatore (squalificato, ma ancora per poco) della Juventus, come i politici, ti ha preso talmente sul serio che ormai assomiglia più alla tua imitazione che a sè stesso.

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