Che bel film, “Quasi amici”!

CINEMA, SCHIROPENSIERO

Domenica 11 marzo al cinema mi sono commosso. Forse è perchè sto invecchiando. O magari è perchè non sono la roccia che pensavo di essere. E anche, penso che cominci ad emergere il danno che hanno fatto alla mia emotività i Fotoromanzi di mia nonna che leggevo più o meno di nascosto. Ma “Quasi amici” mi ha commosso.

Omar Sy e François Cluzet in "Quasi amici"E’ la storia di un ricco tretraplegico e del suo badante, ispirata al libro “Le Second Souffle”, scritto nel 2001 da Philippe Pozzo di Borgo.
Figlio del Duca Pozzo di Borgo (Corsica), Philippe era ricco di famiglia e anche di reddito, visto che aveva un alto incarico dirigenziale alla Pommery, l’azienda che produce il celeberrimo champagne. Tormentato dai problemi fisici della moglie, decise di trovare sollievo nel suo sport preferito, il parapendio. Era il 1993: Philippe aveva 42 anni e un incidente lo rese immobile dal collo in giù. Quando è morta la moglie (1996), Philippe è caduto in una profonda depressione. Finchè non ha conosciuto Abdel Sellou, un algerino di umili origini che è diventato il suo badante e che Philippe chiama “mon diable guardien”, il mio diavolo guardiano: “Mi ha liberato quando ero prigioniero, protetto quando ero debole, fatto ridere quando stavo crollando”.
La storia di Philippe e Abdel è diventata un documentario nel 2003 e poi un film nel 2012.

Eric Toledano e Olivier Nakache hanno visto il documentario e hanno deciso di trarne un film. Sono sia sceneggiatori che registi (in coppia) e onestamente hanno fatto un lavoro fantastico. Perchè il film è scritto meravigliosamente. Pensate al rischio che c’era di farne qualcosa di melodrammatico e patetico. Oppure di farne una buffonata.
“Quasi amici” è tutt’altro.  E’ uno strepitoso duetto tra 2 bravissimi attori: Francçois Cluzet (che interpreta Philippe) è un veterano che ha una filmografia lunga un chilometro alle spalle, inclusi ruoli secondari in film importanti di Hollywood come “French kiss” o “Round midnight”.
Omar Sy (attore 34enne francese di origine africana, già apparso in qualche pellicola poco nota in Italia) interpreta Driss (nella finzione, il badante è di Abdel Sellou e Philippe Pozzo di Borgo alla 'prima' del filmorigine senegalese e non magrebina). Ed è un personaggio fantastico, che riempie lo schermo e fa ridere dall’inizio alla fine con battute che, prese in sè, sarebbero spesso sconvenienti.

A me di questo film ha colpito il contrasto tra una persona che avrebbe tutto ma non ne può godere e una persona che non ha nulla ma impara a far uscire un’umanità dilagante. Credo non sia difficile vedere nel duetto la contrapposizione tra le 2 anime della nostra società, che di chi vive ai margini si accorge poco. Ma il mio è solo un punto di vista.

In Francia il film è stato un caso vero e proprio, visto che ha battuto tutti i record d’incasso. Il Presidente Sarkozy se lo è fatto proiettare privatamente. Il Sindaco del 7° arrondisment di Parigi (il quartiere dove è ambientato il film) Rachida Dati (magrebia di origine) dice che è un film che: “Parla di valori universali, del rifiuto del pregiudizio e della solidarietà” e risponde a chi accusa la pellicola (è accaduto negli Stati Uniti) di razzismo: “Non si tratta di razzismo, ma della realtà: le disparità purtroppo esistono”.
Ma quel che è bello di “Quasi amici”, prendiamo a prestito ancora le parole di Rachida Dati, è che “Il mondo dell’uno non è privilegiato rispetto a quello dell’altro”.

E’ un film che va visto, perchè si ride e ci si commuove e si esce dalla sala arricchiti. Che per 8.5 euro, è un bell’affare.
Sarkozy ha detto una volta: “Noi francesi non possiamo più dominare il mondo, ma certo possiamo ancora sedurlo”. Questo film ne è la dimostrazione.

E io sto proprio invecchiando, se mi metto a dare ragione a Sarkozy. Per cui, rinsavisco e gli dedico questa canzone di un mio concittadino.